E' la classica mezza zita napoletana.
Noi li abbiamo chiamati così perché così li chiamava Alessandro Dumas nel suo " La recette du vrai macaroni napolitain " dove nel momento di scolare la pasta afferma: le degrè de cuisson est une affaire de sentiment: quand vous l'aurez manquè deux fois, vous reussirez une troiseme.
In teoria prima della cottura in abbondante acqua salata ( 1 litro per ogni etto di pasta ) andrebbero spezzati ma qualche temerario li lascia interi. Scolati dopo 6 minuti sono pronti per essere saltati in padella con un bel condimento di carne.
Scolati dopo quattro minuti, conditi velocemente, accompagnati magari con del provolone piccante sono pronti per pochi minuti in forno.
Massimo Infarinati del Ristorante Turandot a Cenerente (PG) ne fa un delicatissimo 'cacio e pepe' cucinandoli nella loro acqua lentamente, senza spezzarli.
Andrea, invece, del Ristorante Traiano di Ancona li propone alla 'marchigiana' con la storica cicerchia e la sapa (l'aceto balsamico dei poveri...ma belli).
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Tempo di cottura: 6/7 min. |
Peso: 500g |
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