Veramente in Abruzzo li chiamano spaghetti alla chitarra proprio per ricordare in che modo si ottengono questi simpatici spaghettoni con sezione quadrata, straordinari con quei bei ragù d'agnello, con i quali si finisce sempre per fare scarpetta. Splendidi nel piatto restano imponenti e perfettamente spigolosamente quadrati. Dopo 7 minuti di cottura in abbondante acqua salata ( 1 litro per etto ) sono pronti per il salto in padella con il solito mestolino di acqua di cottura a vostra discrezione. Li ho mangiati conditi in mille modi...ma con la polpa di granchio, lo scalogno e del tartufo nero a scaglie sono veramente molto gratificanti. Questa è la ricetta di un amico di Roma per lui vale il detto che esistono persone che avrebbero dovuto fare un altro mestiere.