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A Bologna allo Scacco matto, c'è Mario Ferrara, cuoco lucano, pirata solitario, montanaro pescatore con vista sul mare.
Mario Ferrara ama giocare a scacchi. Non che ami rischiare, è uno che riflette in silenzio e poi prende l'iniziativa. Parla poco Mario e agisce. Ci conosciamo grazie al comune caro amico Bruno Damini, Marketing Manager dell'Arena del Sole di Bologna.
Mario con il fratello Enzo e prima con la moglie Giovanna, ora occupata dai piccoli Simone e Martina e dal superbo orto di casa Ferrara, fa vivere ogni giorno un delizioso Ristorante Trattoria nel centro di Bologna che, manco a farlo apposta, si chiama Scacco matto. Tutto all'interno ricorda scacchi e scacchiera. Si sta un po' stretti allo Scacco matto. I clienti amici sono tanti e Mario vuole accontentarli sempre tutti. Se il vostro vicino di tavolo è troppo vicino sarà l'occasione per socializzare un po'. Ma questi sono solo dettagli. La cucina di Mario mi ha sempre incuriosita perchè somiglia a lui: di ispirazione lucana, vicina al mare e alla montagna, con lo sguardo che guarda lontano, molto lontano. Scacco matto è una trattoria dove si mangia come in due stelle e si spende come in una bella trattoria. Materie prime ricercatissime, di stagione, del terriorio. Lavorazione di pani, pesci, conservati, formaggi, gelati fatti in casa. Infusi ed erbette pure. Da Mario potrete assaggiare il sorbetto di verbena, oppure gli stridoli, e che sono?, o la sua famosa bottarga di spigola.
Ho scritto di lui che è un pirata solitario, montanaro pescatore con vista sul mare... affascinante e molto bello aggiungerei fuori dal titolo. Solitario ma ama fare gruppo, come tutti i pirati che si rispettino. Veterano fra i giovani creativi bolognesi come Marco Fadiga, Max Poggi e Cesare Marretti fa quadrato con loro ed è molto bello vederli coinvolti, tutti insieme, al DopoTeatro con gli Chef all'Arena del Sole. Nel titolo volevo anche scrivere che Mario è buono. Di una bontà difficile da trovare. Non è solito leggere su un menu che la ricetta, ad esempio, Battuta di fassona al coltello con maionese di patate è dell'amico Max Poggi. Nella mia abituale frequentazione di menu trovo dediche ai grandi tipo Ferran Adria, Marchesi, Ducasse ecc... ma mai dediche al vicino di casa. Bravo Mario. L'idea è altruista e lodevole. Mi auguro che sia di ispirazione per tutti. In questo mondo dell'arte gastronomica, come nei mondi dell'arte in genere, l'invidia e la gelosia sono le compagne di viaggio più pettegole e petulanti che ci possano accompagnare... Bravo Mario. Compimenti. E per concludere ecco la ricetta che gli ho rubato l'altra sera fra una chiacchiera e l'altra Bucatini con stridoli, vongole, datterini e bottarga di spigola. Vale doppio. Scoprirete da soli il perchè. Se passate per Bologna, Mario Ferrara è allo Scacco matto
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