Home Page Latini.com
 

 

Avvocato mancato con la passione per la cucina incontra Gianfranco Vissani. La favola del cuoco Antonio Raffaele.
torna all'elenco

 

Ho conosciuto Antonio Raffaele, nella foto qui a destra e qui sotto, ad un Primi d'Italia di Foligno, proprio uno dei primi Primi d'Italia. Da semplice appassionato di cucina si era iscritto ad un corso tenuto da Gianfranco Vissani.

E' stato amore a prima vista, per Gianfranco e per l'arte sottile della cucina. Da lì il periodo al Ristorante Vissani e da altri grandi e poi il salto: un ristorante tutto suo. Ora lo trovate fra pentole, ingredienti molto spesso della sua Calabria, padelle e creatività nel Art Hotel Park a Lecce. Il Ristorante di Antonio si chiama Artecrazia.

Variazioni sul tema: Spaghetti Senatore Cappelli con aglio, olio e peperoncino.

Ecco qui sotto cosa mi ha raccontato di sè insieme alle ricette che mi ha regalato.

Questione di sopravvivenza. In fin dei conti il cibo è un bisogno primario. Così per me, quando sono sbarcato a Roma quasi vent’anni fa. Già, tutto è iniziato come una sfida: i miei che mi salutano alla stazione di Paola, provincia di Cosenza. Lacrime. Bagagli. Caldo. E raccomandazioni su raccomandazioni. Una, in particolare, di mio padre: 'Antonio, dove vai, non sei neanche in grado di farti un uovo al tegamino!' Aveva ragione. Fino ai diciotto anni ignoravo se la pasta si cuocesse in acqua calda o fredda. Ero digiuno di fornelli. Quindi eccomi nella Capitale alle prese con la Facoltà di Giurisprudenza, tra penale, civile, procedure e una passione per il diritto Parlamentare e la Costituzione. La mattina a lezione, il pomeriggio in biblioteca, la sera a casa a ripassare. Con un panino in mano, o un pezzo di pizza rimediato in qualche angolo della città. Esattamente come aveva previsto mio padre.

Mezzi rigatoni di farro in due versioni: cotta e fritta, con tiepido di sedano, mela granny smith, gamberi e ricci di Gallipoli, cozze e olio frantoio Terra dei Padri.

 


Poi la folgorazione, partita proprio per quel bisogno primario di cui parlavo: il mio fisico iniziava a risentirne. In fin dei conti sono cresciuto in una casa dove il valore del cibo è sempre stato ai primi posti, dove il “peso specifico” della materia non è mai venuto meno. L’origano del mio paese, i funghi porcini dei nostri monti, li andavo a raccogliere con zio Peppe, sono sapori e profumi di una tale eccellenza da arricchire ancora oggi le mie creazioni. Eccomi ai fornelli. Da autodidatta. Con gli inconveniente del caso, dalle prime bruciature al troppo sale, fino alle combinazioni più improbabili. Ma che bello! Quale piacere! Pensare, sperimentare, verificare. Riuscire. Emozione pura. Alla quale non ho voluto più rinunciare. Sembrava un film fatto di flash: prima la mia camera era invasa di libri di diritto; poi, piano piano, sono stati sostituti da quelli di cucina, sottolineati e imbrattati di spezie e odori. Con i miei amici prime vittime delle prime creazioni. Ricordo ancora le mie linguine all’astice, il cavallo di battaglia dell’epoca. Una volta grazie a un’offerta irripetibile, ne ho comprati cinquanta e li ho messi nel congelatore. Tutti i miei risparmi.

Pennette Senatore Cappelli con vongole, ricci, crema di zucchine, scampi e ricci di Gallipoli, ricotta alle erbette aromatiche e tartufo nero del Salento.


Poi ecco il salto di qualità: l’incontro con Vissani e la sua genialità. Anni intensi, decisivi, che mi hanno fatto lasciare gli studi a due esami dalla laurea. Non importava, il dado era tratto. Con lui ho imparato l’A-B-C, ho capito cosa volevo fare nella vita e chi volevo essere. Ancora oggi gli dico grazie. Da lì, l’esperienza al Four Season di Milano, un mondo profondamente diverso dal precedente. Uno schiaffo. Per tre mesi ho pulito solo gamberetti, gli toglievo l’intestino. Basta.

Variazioni sul tema: Spaghetti Senatore Cappelli con aglio, olio e peperoncino.

Ricominciare da zero quando pensi di essere già arrivato è un bagno d’umiltà fondamentale per crescere e andare oltre. In fin dei conti avevo ancora ventisei anni. Ho resettato, ho trovato la forza di farmi “contaminare”. Ho visto una grande organizzazione all’opera e, soprattutto, sono entrato in una delle maggiori realtà sociali ed economiche d’Europa. Ho capito la forza della pasticceria di Pierre Hermè e la magia di Ferran Adrià. Da lì è stato il volo. L’Ambasciata di Quistello, il “viaggio” nel mondo dei vini culminato con l’attestato di qualifica di sommelier professionista nel 2003, in Italia siamo in quattro. E ancora i programmi in televisione, il premio del 2008 come miglior cuoco dell’anno. Infine Lecce. Qui, all’Art-Hotel e Park”, nel ristorante “Artecrazia”, esprimo la mia creatività, i miei sogni, le mie ambizioni, il mio spazio, quello che sognavo. E da dove voglio conquistare la mia stella Michelin.

Mezzi rigatoni di farro in due versioni: cotta e fritta, con tiepido di sedano, mela granny smith, gamberi e ricci di Gallipoli, cozze e olio frantoio Terra dei Padri.

Niente male vero? Dovreste sentire poi la passione che mette nel narrare una ricetta. Me le sono vissute una per una facendomi contagiare dal suo entusiasmo quasi fanciullesco. Mi ha detto: noi cuochi siamo in pratica agli arresti domiciliari, non c'è Natale, Capodanno e Ferragosto per noi. Ma a me e Silvia, mia moglie, va bene così, siamo felici di quello che siamo e di quello che facciamo! Gli ho risposto con una frase di Lucio Pompili: i figli dei cuochi si devono organizzare e nascere solo nei giorni di chiusura! Ha riso Antonio e mi ha detto che userà all'uopo la frase di Lucio.

Se siete in Salento questa estate non mancate di visitare Antonio. Ne sarà felice.

Pennette Senatore Cappelli con vongole, ricci, crema di zucchine, scampi e ricci di Gallipoli, ricotta alle erbette aromatiche e tartufo nero del Salento.

Le sue ricette per Pasta Latini:

Variazioni sul tema: Spaghetti Senatore Cappelli con aglio, olio e peperoncino.

Mezzi rigatoni di farro in due versioni: cotta e fritta, con tiepido di sedano, mela granny smith, gamberi e ricci di Gallipoli, cozze e olio frantoio Terra dei Padri.

Pennette Senatore Cappelli con vongole, ricci, crema di zucchine, scampi e ricci di Gallipoli, ricotta alle erbette aromatiche e tartufo nero del Salento.


 



 
Spedisci ad un amico...
Versione stampabile
 
Mondo Latini
Latini Classica
Senatore Cappelli
Taganrog
Farro
Ricette
Chef
Dove Gustare
Notizie
Appuntamenti
Rassegna Stampa
Punti Vendita
Newsletter
Contatti
Cerca

Go to English version

 
Strozzapreti

 


email