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Da Tano con Toni! Tano è Tano passami l'olio, Toni è Toni Sarcina. Con noi Marina Malvezzi. Una grande cena da ricordare...
Difficile convincere Toni Sarcina a uscire a cena. Impossibile convincerlo a partecipare ad eventi, presentazioni ecc... E' diverso tempo che gli parlo di Tano Simonato. Le mie esperienze gastronomiche sono sempre state positive e Toni si fida di me, E poi mi diverte una cena con Toni da Tano. La mia amica Marina Malvezzi ci raggiunge dopo poco.
Tano Passami l'Olio è pieno. Un paio di tavoli fanno il doppio turno. Ne sono proprio contenta. Tano sa chi è Toni e non riesce a nascondere la sua ansia positiva. Un uomo diretto e carnale in nostro Tano. Ci piace così. Mentre ci offrono due bolle arriva un'entrata fuori programma. E' un raviolo di gelatina con julienne di calamari. Delizioso.
Non si chiamerebbe Tano Passami l'Olio se non ci fosse una seconda entrata, che mi piace sempre moltissimo, con pane bianco senza sale e tre cultivar diverse. Gli oli che degustiamo inzuppando il nostro panino provengono dal Garda, dalla Sardegna e dalla Puglia. Il pugliese lo riconosco!! Dico a Toni che è quello della mia amica Jolanda De Nola. Toni ha conosciuto Jolanda l'altra mattina e l'ha trovata competente e molto simpatica... buono l'olio di Jolanda dice Marina che zuppetta contenta.
Come ad Alto Palato! dice Toni mentre guarda il menu. Gli antipasti si chiamano entrate, i primi Minestre. In tipico stile lombardo. Tano è del Sud ma voracemente lombardo si adozione. Mentre la discussione si anima, è bellissimo stare a tavola con due personaggi come Toni Sarcina e Marina Malvezzi, di ricordi e aneddoti storici veniamo distratti da questo: salmone marinato agli agrumi con scampi al limone in crema inglese piccante con broccoli e carciofi caramellati. Hai fatto proprio bene a convincermi. Bella idea. Così come è difficile far uscire Toni è anche difficile sentire dalla sua voce queste parole...
Devo premettere che dopo diversi tentativi abbiamo deciso di lasciar fare a Tano. Chiede se ci piace il foie gras. Che domande... io non lo mangio mai... ridacchia provocatorio Toni... ma stavolta faccio un'eccezione. Tano sembra rude, aggressivo, dice sempre quello che pensa. Con Toni si capiscono al volo. Bella la cucina quando unisce anime che non si sono mai incontrate prima... scaloppa di fegato grasso con gamberoni rossi marinati insalata di fichi glassati al Casis. Tano si giustifica che il gamberone non è proprio tale. Non c'erano stamattina al mercato, questa è una seconda scelta. E la terza? Domanda Marina? sono quelli piccolini, difficili da pulire ma sono i più buoni di tutti. te li porterei qui crudi con un paio di oli che dico io, un po' di pane e vedrai che grande mangiare...
Questo piatto voi lo conoscete già ma Toni no e deve assolutamente assaggiarlo. Vi faccio un'altra cosa? Assolutamente no pronunciano in silenzio i nostri occhi, Quelli miei e di Marina. Così rigodiamo, è proprio il caso di dirlo, di un piatto eccellente, rotondo, dolce e piccante allo stesso tempo. Uova di quaglia caramellate su mousse d'anatra e il suo foie gras, bottarga d'anatra e anatra fredda all'arancia.
Ci vuole proprio un alto palato per apprezzare la punta di dolce che c'è in ogni piatto di Tano anche quando è piccante. Toni è proprio contento. Aspetto rude e diretto fuori dentro un cuore dolce e generoso. Questo è il nostro Tano... vellutata di broccoli, broccoli glassati verdure e seadas mignon. Hai messo l'esterno della seadas all'interno del raviolo? nota Toni. Si, non va bene? Si sporge Tano. Lo trovo molto interessante. Bravo.
A questo punto io chiedo un time out! Ma non hai mangiato niente! Tano mi guarda come il Gatto con gli Stivali di Shreck... Prendo un pezzo di piccione da Marina, sta tranquillo che lo assaggio. Piccione caramellato con frutti di bosco. Mi basta il mio boccone per capire. I piccioni dove li prendi? domanda Toni a Tano. Di solito a Padova ma quando non ci sono in Francia. Preferisco di gran lunga gli italiani. Sono più piccoli, più saporiti e con uno si fanno due porzioni precise.
Ormai l'atmosfera è calda, quasi incandescente, Tano vuole farci rimanere ancora con lui. Si fa portare la parte di piccione a me destinata e si siete con noi. Irrora con l'olio di Jolanda e inzuppa il pane. Ma quando si può fare scarpetta a tavola? Mai ad un pranzo importante. Dice Toni. E quando è un pranzo importante? Anche quando non conosci almeno una delle persone che sono sedute di fronte a te. Io faccio scarpetta con due dita, con delicatezza... dice Marina. Mai fare scarpetta con tutte le 5 dita, scarpetta ad uncino... Un calda e fragorosa risata anima la compagnia. Un dessert? Dopo questi piatti tutti leggermente dolci anche se ognuno dolce a modo suo il mio palato non sente il bisogno di qualcosa di dolce. Toni passerebbe al caffè. Ma Tano insiste: i miei dolci non sono dolci. Prova la mia versione della cassata siciliana.
La marmellata di arance è piacevolmente amara così come il sottile strato di mandorle che avvolge la ricotta mantecata con canditi di arancia e scaglie di cioccolato fondente. Dobbiamo proprio dargli ragione. Un dolcissimo amarissimo dessert. La piccola pasticceria, che nessuno ha fotografato perchè troppo impegnato a scegliere quale mignon assaggiare, ci fa rimanere a chiacchierare. Di cucina, Tano dice a Toni di essere un autodidatta e di avere alle spalle 17 anni di barman. Di guide, di critici e di colleghi. Della vita. E' l'una del giorno dopo. Usciamo. Non fa poi così tanto freddo.. mi sento felice...
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