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Marisa Storani alterna la sua bravura dal banco dei salumi alla cucina. L'ho coivolta in un'avventura al mare. Un successo!
Marisa Storani cura insieme al marito Rossano Vescovo la più bella boutique del gusto della ridente cittadina di Osimo. Ma questa storia credo di avervela già raccontata. Da un paio di anni la coppia ha preso in gestione il Ristorante del Circolo Nautico di Numana, Silvio Massaccesi. Nelle serate estive al Circolo Marisa cucina pesce fresco dell'Adriatico, moscioli di Portonovo, risotti, i clienti la chiamano Marisotta!, spaghettate, sapori genuini e semplicità. Nelle serate invernali Marisa propone la sua cucina tipica marchigiana nella cantina della Tavernetta del Corso di Osimo, dove offre anche una grandissima scelta di delicatessen provenienti da ogni parte d'Italia, insieme a vini selezionati personalmente da Rossano, eccellente sommelier.
Fin qui nulla di nuovo sotto il sole. Leggetevi ora in che rocambolesca e divertente avventura ho trascinato Marisa lo scorso week end. A giugno il Circolo Nautico di Civitano Marche ospita una regata di importanza nazionale. Di solito sono 30 barche provenienti da ogni parte d'Italia che si contendono il primo premio. A gennaio l'organizzazione mi ha chiesto se volevo anche cucinare e servire la pasta ai regatanti a fine gara. Coinvolgo Marisa ed un freddo pomeriggio di febbraio andiamo a visitare il circolo di Civitanova. Marisa esclama: scusa ma io dove dovrei cucinare? Nel deposito degli attrezzi? E alla fine è così che è andata. Fatto spazio e pulizia nel deposito degli attrezzi e grazie all'amica Natascia delle cucine della MbM che ci allestito una cucina quasi vera, meglio di così non si poteva proprio... abbiamo scolato e condito pasta di semola e pasta all'uovo per regatanti affamati, vip, autorità e tutto quanto gira intorno al mondo del mare e delle regate. Ho cucinato con Marisa e con noi, assistenti impeccabili, hanno debuttato in cucina Elisa e Betta. Elisa Caporalini è la responsabile amministrativa di Pasta Latini, Elisabetta Provinciali la responsabile del magazzino. Due valide collaboratrici che si sono rivelate oltre che utili molto necessarie. Le loro facce qui sotto, sconvolte e preoccupate, svelano quello che hanno pensato di fronte al deposito attrezzi ancora non diventato cucina.
Il sabato Marisa ha cucinato: Strozzapreti tiedipi con pomodorini ciliegini, cipolla rossa di Tropea e olive nere e Rigatoni con pancetta, pomodoro e formaggio di fossa. La domenica invece, è stata la volta di Farfalle tiepide con pomodori secchi, ceci e rucola e dell'Indomabile con ragù di prosciutto. Per placare i languoroni dei regatanti ci siamo fatte aiutare dalla Casciotta di Urbino che ci ha portato ogni ben di Dio di formaggi, dalla Negroni che ha offerto una mortadella gigantesca e dal Parmigiano Reggiano millesimato dell'Azienda Agricola Bertinelli. Con il sorriso sulle labbra, tolti cuffia e grembiule, la bella Marisa ha avuto anche il coraggio di premiare la quarta, la terza e la seconda barca classificata. Applausi sinceri oltre che per i vincitori anche per lei!
Le quattro ricette di Marisa sono espresse in quantità per 300 persone. Sono tratte direttamente dalla lista della spesa che abbiamo stilato insieme. Fa bene ogni tanto passare dall'altra parte della barricata. Capire quanta fatica fisica e mentale è fondamentale avere per affrontare numeri così elevati. All'esterno tutto è andato a meraviglia e i regatanti facevano la fila per riprendere l'Indomabile al rugù. All'interno, nel deposito degli attrezzi vapore, amido, calore e tensione. Cuocere 7 chili per volta di pasta non è facile. Marisa ha dimostrato una forza ed una lucidità degna dell'Excutive Chef di una grande brigata. E che dire poi delle ricette? Le tiepide sono deliziose, le calde gaudenti e ricche. Per mangiare Marisa, l'estate andate al Circolo Nautico di Numana, l'inverno venite ad Osimo alla Tavernetta del Corso.
Grazie Marisa, alla prossima. Sei una valida spalla, mi ha detto. Sei una vera grande cuoca, le ho risposto. P.S. Purtroppo non abbiamo foto dell'evento che dovete immaginare con la fantasia, se non le facce sconvolte di Elisa e Betta appena scese dalla macchina di fronte al deposito attrezzi. Grazie anche a Betta ed Elisa, serene, nelle foto qui sotto, nel loro habitat quotidiano. |
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