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Fabrizio Ferrari e le luci di Bergamo Alta...
Foto di gruppo prima di cominciare. Con me Massimo Podestani, Patron della Mistral, Diana Ferla sua collaboratrice, e Fabrizio Ferrari. Dietro di noi le luci di Bergamo Alta. Il Ristorante del Roof Garden guarda Bergamo Alta negli occhi. Ci spostiamo per accomodarci e vi lasciamo al meraviglioso panorama!
La nostra attenzione viene subito catturata dalla presentazione del Menu che Fabrizio ha pensato per noi. Siamo con Chiara Giallonardo e Luciano Sabatini, rispettivamente conduttrice e regista di Linea Verde Orizzonti. Fabrizio ci vuole portare nel suo territorio fra i sapori dei ricordi d'infanzia e dei suoi sogni... rimembrate Fabrizio pittore? Le sue citta' dannate e senza respiro? Le ombre della notte e le luci taglienti in fondo alle strade? Come il Menu che stiamo per gustare.
Chiara Giallonardo è bellissima anche senza trucco di scena e con una semplice coda di cavallo. Simpatica, intelligente e con uno spiccato senzo dell'humor. Luciano è un vulcano di ironia e allegria. La serata comincia proprio bene. Fabrizio ci stupisce subito: zucca strachitunt e tartufo bianco. Un piatto luminoso dai sapori uniformi e molto decisi.
Fra i commensali qualcuno vuole evitare la carne... così Fabrizio per i dissidenti... sforna due leccornie che poi tutti gli altri chiedono di assaggiare: tortino di cardi con castelmagno su bagna cauda e verdure ripiene alla ligure.
Inizia, come poteva non iniziare?, una discussione sulla scelta di evitare la carne. La scelta vegetariana, quella più estrema vegana, vanno rispettate. Luciano comprende ma non capisce... una cosa è certa: eliminare la carne, soprattutto quella rossa per qualche tempo dalla nostra alimentazione può far solo che bene. Il nostro Mauro Mario Mariani insegna...
Mentre le verdure alla ligure sollazzano i palati dei dissidenti... Fabrizio inizia a giocare pesante: risotto al cacao con anatra confit.
Seguito dai ravioli ripieni di casseula in zuppa di verza... alla faccia dei dissidenti...
I due piatti che chiudono questo vivace conviviale solleticano i nostri ricordi. Uno è dedicato al nord e l'altro al centro Italia. Ossobuco senza osso avvolto in una foglia di porro, boccone di coda alla vaccinara con ciliegia.
Solleticano i ricordi e scatenano le preferenze: meglio l'osso buco o la coda? Il tavolo si divide fra nordisti e centristi... proprio qui Fabrizio voleva arrivare. In fondo la cucina è anche provocazione, stimolo, emozione.
La nostra bocca ora sa di campagna, di erba, di un lieve sentore di selvatico che non disturba, anzi, accompagna e scalda... Fabrizio ci porta un dessert che ci stupisce con la stessa luminosità dello strachitunt in apertura: gelato di barbabietola con crema e sorbetto di mirtilli. La barbabietola lentamente pulisce la nostra bocca che sapeva di campagna, senza turbarla, e il sorbetto al mirtillo la rinfresca.
E che te devo dì? Luciano è divertito. Di solito preferisce la cucina semplice, diretta. Stasera si sta ricredendo. Spillucchiamo un secondo dessert che anticipa il caffè: sorbetti al caffè con mele golden caramellate.
Dimenticavo di dirvi che abbiamo bevuto veramente molto bene. Ogni piatto aveva il suo abbinamento riuscito. Un passito di Pantelleria per chiudere in bellezza...
... mentre ci godiamo ancora un po' Bergamo Alta. I complimenti a Fabrizio si sprecano e sono meritati. Mano decisa e matura, ottima cucina. Un gran bella esperienza gastronomica.
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