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Fra cibo e musica. In sintesi potrebbe intitolarsi così la lunga autobiografia che Fabrizio Mantovani ci ha regalato.
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Fra cibo e musica... autobiografia di uno chefcantautore
 
Pensare di scrivere una biografia ti invita a fermarti e a pensare ai tuoi ricordi. I ricordi caratterizzano la nostra vita nel bene e nel male, dandoci carattere e personalita'. E' probabilmente la prima volta che scrivo una biografia. Mi piace che mi stia accadendo a meta' vita e colgo l'occasione per ringraziarvi per l'occasione! Il mio nome e' Fabrizio. Il mio cognome Mantovani. Figlio di Valeria Berardi e Roberto Mantovani. Sono nato a Lugo il 27 gennaio del 1968. Dei miei primi 4 anni non ricordo molto, a parte le strette di guancia dei parenti, che hanno probabilmente contribuito a donarmi un viso un po' paffuto o se preferite da schiaffi. Successivamente ricordo il primo dispiacere: la separazione dei miei genitori. Venivo diviso tra un nonno e un'altro  e iniziavo a capire cosa fosse un litigio. Mia madre mi ha cresciuto dotandomi di sani principi. Mio padre, mi piacerebbe conoscerlo ora che di anni ne  ho 40. Senza pensare, a quello che e' stato, ma cercando di avere un'amico in piu'! Successivamente ho fatto il miniballerino di liscio. Mia nonna mi avvicino'alla musica.. Sono stato uno Boy Scout.. Erano tempi meravigliosi!!!Ci  si divertiva con poco e l'ambiente era sanissimo.

Io e Fabrizio Mantovani con i Mantovaniboys a Squisito 2008

Dagli scout mi vennero  conferite 2 specialita':  musicista e cuciniere. E li' fu il momento in cui capii che  il destino te lo formi sin da piccolo. Ovviamente la curiosita' che e' sempre alla base del mio credo, mi porto' all'eta' di 16anni a cercar   di capire che mondo ci fosse al di fuori di un'ambiente parocchiale. Stavo  per frequentare l'istituto alberghiero ed ero affascinato dalla musica.Tutta la mia famiglia lavorava nella frutta e anche quel mondo non mi dispiaceva. A dire il vero non mi dispiaceva il mondo dei grandi e da buon acquario la loro liberta'. E pensare che a differenza dei miei coetanei, ne godevo molto di piu'. Ottenevo tutto in modo facile. E facile e'stato convincere mia madre che 3 anni di alberghiero bastavano per poter smettere e che sarei stato un ottimo aiuto per i mercati. Ho lavorato nel frutta e verdura per 5 anni. Ho imparato a conoscere tante materie prime, i soldi, gli affari, il dormire poco,  volti da mercato, gente buona e cattiva, le fregature, il nervoso e quanto fosse faticoso lavorare. Ma tutto ciò mi dava la possibilita' di sentirmi grande. Iniziai anche a fumare! Ora ricordo con grande rammarico di aver terminato gli studi e non aver vissuto dentro il mondo dell'universita' come alcuni miei coetanei. Ma capisco anche che la mia e' stata una vita diversa e che per fortuna ho ancora tanta voglia di imparare sfruttando la mia curiosita'. Lavoravo e mi divertivo. Una sera in un pub a Marina Romea vicino a Ravenna vidi un gruppo live. Mi innamorai perdutamente del basso elettrico. Decisi che quella sarebbe stata la mia vita e fu cosi' che da autodidatta iniziai a praticare. Prima solo poi con Cico Cicognani e Paolo Ghetti noti bassiti. Sognavo di diventare un grande bassista. Il mio primo gruppo fu' il Paola Fabris Group. Gruppo di cover da me creato con musicisti locali. Poi la mia prima grande occasione: Marcello Pieri. Col quale ho realizzato il  tour da spalla a Bob Dylan. Sentivo che era arrivato il momento. Iniziavo a fare parte del giro. Ma arrivo' la chiamata dei militari. Visto la scuola alberghiera venni mandato a Nocera inferiore. Car avanzato di tre mesi per cuciniere. Una bazza!!!   Io volevo solo la musica e cercai di farmi mettere nella banda. Ma la banda non c'era!!! E quindi pensai, visto che l'esperienza era simile ai boy scout e che tutto sommato un anno sarebbe stato lunghissimo di tentare il tutto per tutto per stare a casa. 

Fabrizio Mantovani e il misicista Mecco Guidi a Squisito 2008

 
A casa inoltre e  particolare non da poco, c'era un fender ad aspettarmi ed era l'unica cosa che volevo.I mparai a mentire e ad essere determinato. Dopo aver visitato l'ospedale militare di Napoli, Verona, e infine Bologna ottenni l'esonero con all'attivo 4 mesi circa di naia e l'articolo 36. Non addatabilita' alla vita militare. Il peggio era passato e potevo suonare. Lo feci con tanta voglia di emergeree dimostrandomi un buon musicista. Sono stato il bassista di Funky Company con i quali ho registrato 2 dischi capitolato da Jenny B, di Alex Baroni, di Joy Malcom,  John de Leo, Mario Biondi, Marcello Pieri. Avevo un buon istinto e ho scoperto diversi musicisti.Inoltre avendo nozioni anche culinarie fornivo consulenze a locali che volevano fare cibo e musica .Era l'inizio del Disco Pub. La riviera offriva molto lavoro. E cosi' tra il Pineta il Paradiso, lo Xenox di Marina di Ravenna, Il Pais e altri locali riuscivo a vivere tranquillamente. In estate c'era sempre una Tourné e pensavo di essere arrivato. D'inverno si tornava a suonare per 50 milalire! Imparai l'arte dell'arrangiarsi. Erano bei tempi. Vivevo alla  giornata e facevo vita da artista. Mi affascinava la vita da Rock Star. E quando ero in giro per l'italia pensavo a che previlegio mi era stato concesso. La cucina aveva un ruolo marginale. Ma ogni volta che cucinavo tutti mi dicevano che avrei dovuto fare un ristorante. Ma io volevo suonare.!!! Stavo assaporando  la vita  che mi si offriva con tutte le sue tentazioni. Nel frattempo mia madre mi aveva offerto un'altro padre che e' scappato quando avevo 20 anni. Fornendomi la sua compagnia per 10. Di lui ho amato il suo modo di amarmi. Ho capito che se mai mi sarei sposato sarebbe stato per sempre. Non so dove sia, si chiamava Pino. Francamente ero troppo preso dalle mie passioni e questo abbondono non reco' il dolore che un dolore provoca. Imparai il menefreghismo. I soldi scarseggiavano ma erano anche lo stimolo per riinventarmi. Mi venne un'idea e fu cosi' che alla fine degli anni 90 aprii Amarcord. Un angolo live di 6 mt quadri in centro a Ravenna. Commercio di cibo e mescita di  vino.

Fabrizio Mantovani al lavoro a Squisito 2008

Il locale fu subito preso di mira dai giovani e divento' il simbolo dell'aperitivo per almeno 2 anni. Purtroppo non avendo licenza da Bar venni invitato a mesciere il vino nella plastica e fu cosi' che colsi l'occasione per vendere. Ho capito che non ero ancora pronto per un'attivita'. Mi capitava di fare cene private dove suonavo e facevo da mangiare.Oppure allestimenti dove facevo da direttore artistico.Vendevo quello che sapevo fare Musica e cibo. Era una  massima esposizione dell'arrangiarsi! Uno dei primi chef a domicilio. Direttore artistico dell'Off shore OMC di Ra per  2 edizioni  e collaboratore della Film master clip di Milano con la quale ho curato la presentazione dell'Universal Pictur a Roma (San Lorenzo in Lucino) e altri importanti eventi. In una cena a casa di un amico venni presentato a Mimi Gillard  proprietario Del Club Les Palmier di ST.Tropez. Mi offri' un posto come aiuto cuoco e pensai che era ora di fare quadrato e prendere una sola strada. Quella della cucina. Vendetti il basso e mi dedicai interamente alla gastronomia. Capii che non c'era differenza tra Musica e cibo. Tutto tornava era la mia vita. La voglia di donare emozioni era esattamente  la stessa. Inizio' il mio girovagare da nomade romantico. L'estate dopo mi venne offerta la cucina del'Essaouira lounge beach di Alassio e fu la mia prima esperienza da chef. Il successivo inverno ho curato l'apertura di Tipinifini a Torino dove sono rimasto per quasi 3 anni. Il Piemonte e' stato professionalmete molto importante. Ho conosciuto a fondo ottime materie prime e nuove tecniche. Mi ha regalato molti amici .Uno su tutti Davide Scabin chef patron del Combal 0 di Rivoli. Torino mi ha insegnato  la malinconia. Un buon sentimentale deve avere un lato malinconico. La malinconia non e' obbligatoriamente triste. Torino che e' ritenuta grigia, ma che associandomi a una massima di Chiambretti io definerei metalizzata,  mi ha insegnato a conoscermi meglio. La mia Romagnolita' genuina ha fatto si' che nell'inverno del 2003 sentissi il richiamo del mare .Tornai a Ravenna. Nell'estate del 2004 ho curato la cucina del Mowa a Marina di Ravenna e in inverno quella Della Maison Dadà di Faenza. Quell'inverno ho conosciuto Lisa che tra 3 mesi sara' mia moglie. Ho conosciuto l'amore! L'amore come tale mette tanti cambiamenti.T i regala emozioni. Ti detta regole che sei libero di   seguire. Ti offre un progetto. A me artistoide, squilibrato  totale  ha letteralmente cambiato la vita. Sentivo l'esigenaza di fermarmi. Di mettere ordine alle mie idee. Di realizzarle queste Idee!! Ed e' stato cosi' che dopo aver fatto lo chef al Mambo c/o Ristorante Mon Amour ho optato per Un'esperienza nuova. Ho mandato tanti cv. Sono stato contattato dall'Hotel Belvedere di Riccione e da 2  anni sono Executive chef in questa strottura.  L'hotel mi ha dato le regole, gli orari e un pubblico diverso. Ho una clientela welness e internzionale. Ho approfondito le tradizioni che per me sono tutto. Un viaggio all'indietro, senza perdere di vista la creativita'.

Farbizio e la sua Crudaiola di Maccheroncini di farro

Non  e' un caso che la mia vita sia migliorata. L'amore in generale aiuta. Credo in un ritorno alla semplicita'. E' un viaggio che trapela anche nelle mie composizioni. La Semplicita' la cosa piu' difficile da ricreare. Studio il gusto come tale. E la mia idea di Gusto  e' una buona materia prima cucinata con il giusto rispetto. Cercando di valorizzarla senza impoverirla. Con un  buon gusto estetico ma senza per forza voler stupire. Il coniglio della mia nonna non lo distrutturerei mai. E' ottimo cosi'. Le tecniche vanno conosciute cercando di essere personali. Diversamente si corre il rischio di essere dei cattivi imitatori. Senza meno una lasagna fatta con l'azoto luquido  non e' una lasagna! O meglio io preferisco la lasagna originale. Amo il mio lavoro e ringrazio che mi permette di farlo cercando di ragalargli emozioni. Penso che il collante di tutto cio' sia l'amore.
Ho ancora tanti sogni e sono quelli che mi permettono di crescere e di aver voglia di imparare. Fino a quando lavorero' divertendomi onorero' questa professione.Diversamente faro' altro. Sto realizzando dei brani musicali in italiano. LOCHEFCANTAUTORE e' la mia vita.T UTTO QUELLO CHE SO FARE!  Credo nel ritorno del Dancing,amo gli anziani, il bianco e il nero. Da sempre la mia squadra del cuore e' il Milan.GRAZIE.
 
Fabrizio Mantovani
 
NB. Le foto sono di Kruger Agostinelli che ringrazio.


 
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