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Nicola Cavallaro, il gioco del cotto e del crudo
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Nicola Cavallaro è il suo blog Kitchenstories dove intreccia quotidianità familiare, menu creativi, organizzioni di eventi e ricette. Tante ricette da rubare. Nicola è solare, accattivante per la sua simpatia ed è generoso. Per cui le ricette ve le regala e voi non vi sentite dei ladri gastronomici.

Le esperienze accumulate in giro per il mondo, perchè Nicola un periodo della sua vita l'ha passato nelle cucine di New York, Hong Kong, Australia e Nuova Zelanda, hanno contibuito ad affinare le sue capacità di fondere culture e gusti diversi, rimanendo attaccato alla sua amata Italia.

Frutta esotica e frutta tradizionale insieme a pesce crudo o appena scottato, un elenco interminabile di peperoncini freschi e secchi per abbinamenti fuori del comune, utensili strani e bizzarri come guanti speciali per i peperoncini di cui sopra e anticipi di tendenze come il sale che non serve solo per salare, cotture rovesciate che partono dalla fine per arrivare all'inizio da cui cominciano gli altri, un esempio? i suoi Spaghetti Senatore Cappelli aglio, olio e selezione di peperoncini piccanti... tutto questo è Nicola Cavallaro.

Spaghetti Senatore Cappelli aglio e...

Parlottando delle consistenze diverse che assume lo stesso ingrediente quando da crudo passa a cotto, sono preparata perchè Moreno Cedroni tempo fa sotto il sole cocente in un pomeriggio ventoso protetti dalle pareti del Clandestino mi ha rivelato tutto quello che succede ad una capesanta ed anche ad una patata, Nicola ha stimolato la mia fantasia con l'ortaggio che più preferisco dopo il carciofo: l'asparago. Ne è nata una variopinta ricetta con infinite sfumature di verde, verde come gli interni del caldo Ristorante sui Navigli che porta il suo nome: Nicola Cavallaro al San Cristoforo, via Ludovico il Moro 11 20121 Milano. tel 02 89126060.

Interni del Ristorante

Trenette senatore cappelli con asparagi selvatici, asparagi di Altedo crudi. Gamberi cotti, crudi e pecorino.
 
Ingredienti per 4 persone
 
1 mazzo asparagina selvatica 
7 asparagi verdi di Altedo 
12 gamberi rossi freschissimi
7 gr cipolla 
7 gr carota 
7 gr sedano 
10 ml vino bianco secco 
5 gr pecorino romano grattugiato fresco 
 
Esecuzione
 
Lavare e mondare le verdure, tagliare a brunoise, pulire i gamberi rossi, tenere a parte le teste, tagliarli a meta per il lungo. Tagliare gli asparagi selvatici, lunghi 7 8 cm. Pulire gli asparagi verdi tenendo la parte sopra 3 4 cm, tagliare dunque il resto all'inizio dell'inserzione bianca (dove diventano duri per capirci) Passare questa parte alla centrifuga e tenere il composto ottenuto. Buttare la pasta in abbondante acqua preventivamente salata. Far andare in una padella le verude in poco olio extravergie di ottima qualità. Quando iniziano ad appassire aggiungere gli asparagi selvatici, cuocerli per qualche secondo saltando e sfumare con il vino bianco. Aggiungere dunque mezzo mestolo di acqua di cottura della pasta e lasciar cuocere dolcemente. Tagliare gli asparagi verdi rimasti a julienne. Scolare la pasta. Aggiungerla in padella. Afferrando le teste dei gamberi con pollice e indice schiacciare il contenuto delle teste nella pasta saltando, aggungere dunque la centrifuga di asparagi. Cuocere per un minuto aggiungere dunque metà dei gamberi. Saltare ulteriormente, mantecando con il pecorino e poco olio extravergine di oliva. Aggiungere i gamberi rossi crudi e servire. 


 
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