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Sergio Grasso fa Braccio di Ferro in una fredda notte d'estate...
Immaginate Sergio con la stessa espressione qui sotto che mima fumo caldo che esce dalle orecchie e fa il verso a Braccio di Ferro?
Ma cominciamo dall'inizio: Sergio Grasso, che non ha bisogno di presentazioni se no quasi 30 anni di TV nazionale, Radio e editoria a cosa servono?, sta girando l'Italia delle Aste del Pesce. Un mondo sconosciuto ai più rimasto come cento anni fa in alcuni porti dove ancora la smorfia, il gesto, il sussussare sottovoce all'orecchio, hanno un senso, modernizzato e computerizzato in altri porti che sembra quasi di giocare in Borsa. La morale è sempre quella: alle 3 della mattina comprare il pesce più bello appena pescato pagandolo il meno possibile. Occhi cerchiati da alzatacce mostruose, solito sorriso accattivante e voce impostata e suadente Sergio arriva nel nostro stabilimento con Marco Del Comune, com'è piccolo il mondo!!!, suo fotografo ufficiale per questa avventura di aste e mare. Sono reduci dalle due aste di Ancona e il giorno dopo devono andare all'asta di Fano... ma noi non li portiamo per aste! Li portiamo per campi!!!
Antonella Petrini del Cermis di Tolentino ci accoglie anche se è tardi ed il sole avrà poco tempo per aiutare Marco a fotografare le poche spighe rimaste. Mentre Marco fa il suo lavoro Sergio ascolta incuriosito Antonella e Carlo Latini che gli raccontano di spighe di varietà antiche e moderne, di rese per ettaro, di incentivi per l'agricoltori, di corsi di formazione e di ricerca... (il reportage fotografico di Marco Del Comune sui campi sperimentali sarà su questi schermi a settembre). Poi si fa buio. Si fa buio e piove a dirotto. Marcello ci aspetta a Portonovo in una baia sbattuta dal vento.
Mangiamo orecchiette con seppie e piselli, raguse golose, alici scottadito e tutto il ben di Dio che Marcello porta per antipasto. Poi spaghetti con i moscioli, il fritto divino di Marcello, un'ombrina la forno. Sergio Grasso parla e quando parla sembra di vedere un film di quello che dice. Prende in giro bonariamente Marco che la mattina alle 4 si era mangiato un assurdo panino con tonno, uova e maionese al quale avrebbe volentieri aggiunto delle alici. Lo critica non per il panino in sè ma perchè subito dopo ha bevuto un caffè. Un caffè dopo il panino con il tonno e le uova?
Marco: cosa dovevo bere alle 4 di mattina? e Sergio: una China calda. Come ogni pescatore che si rispetti. La China fa un effetto devastante, ti esce dalle orecchie come fumo incadenscente e senti subito... popopopopo.....(vi ricordate la musichetta che accompagnava Braccio di Ferro dopo aver ingurgitato la solita lattina di spinaci?) Abbiamo aspettato le 2, io e Carlo, insieme a Sergio e Marco, bevendo China calda. Così loro sono andati direttamente a Fano all'asta delle 3 e noi a dormire. Che bella giornata! |
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