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Spaghetti Taganrog nella cantina di Claudio.
Un viaggio a La Spezia vale proprio la pena. Quando sull'autostrada dopo l'ultima galleria si scopre il Golfo si apre il cuore. Sole, caldo e mare abbagliante. E pensare che ieri sera fra Fabriano e Arezzo ha nevicato... Sono a Spezia, come la chiamano gli spezzini, per lavoro e non ho certo intenzione di fermarmi a mangiare un boccone. Ma alle 2 del pomeriggio il mio ospite mi invita e non riesco a dirgli di no. Anche se è un po' tardi. Qualche curva verso il centro città vicino al porto ed eccoci alla Posta. Ma che bella sorpresa! Sono contenta di rivedere Claudio Mazzone e il suo staff. I bravi giapponesi non ci sono più. In cucina c'è un giovanissimo, 24 anni appena, allievo di tanti grandi fra cui Cracco e Berton. Si chiama Mario Capitaneo ed è di origine pugliese. La mano giusta per la cucina di mare, Mar Ligure non ci sbagliamo, che caratterizza La Posta e Claudio. In sala la bella Claudia, con Claudio nella foto qui a destra, si muove con discrezione. Sembra quasi che non ci sia ed invece c'è.
Claudio parla del momento triste di crisi che tutti stiamo attraversando. Il fatto che gli dica che sono le stesse parole dei suoi colleghi certo non lo consola. Ricorda Angelo Paracucchi, suo maestro e vicino di casa. Angelo lo ricordo con affetto anch'io. Intanto Claudio ci fa servire quanto di meglio offre oggi il mare: crudi di scampi e gamberi (una meraviglia!) calamari con crema di zabaione, fritto misto di pescato, un trancio di orata con agretti (cottura maestosa) e poi... mi dice di andare in cantina con lui.
Adoro visitare le cantine dei miei amici cuochi perchè scopro sempre qualche vino che non conosco. La cantina di Claudio somiglia alla cantina di Lucio Pompili, non solo vini ma... alici sotto sale, barattoli enormi di alici e poi in un angolo buio due scatoloni che mi sono familiari: spaghetti Taganrog! Come fai ad averne ancora? Noi ne abbiamo una riserva campione del 2007. Gli dico meravigliata. Li centellino per i clienti che meritano... mi dice soddisfatto. Come noi! Esclamo.
E così alla fine siamo deliziati da un piatto delicato e semplice: Spaghetti Taganrog con pomodorini, basilico e alici appena scottate.
Qualche cioccolatino, un gelato all'avogado, un bicchierino di China, un caffè e sono pronta per rientrare ad Osimo. Bravo Claudio e grazie ancora per la tua eleganza, la tua profonda cultura e per la voglia che hai di continuare sulla strada dell'alta qualità. Alla prossima! |
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