Questo libro è proprio un Sorriso. Allegro, spontaneo dedicato a tutti coloro che trovano nel cibo e nel preparlo momenti di rara felicità.
La penna di Marco Gatti, nell'introduzione, vola veloce e precisa. Si capisce che ama questa cucina e questo tristellato luogo dove il rispetto per la materia prima non si crea nè s'inventa. Bisogna averlo nel DNA.
Francesca Brambilla prende l'anima di Luisa e la fa vivere intensamente nelle foto dei piatti. Secondo me una delle più belle performance della fotografa di food più brava d'Italia. Da notare volti e movimenti quotidiani colti con la spontaneità di chi ormai Il Sorriso lo sente vicino e molto familiare.
Luisa Valazza è bella, solare. Simpaticissima e caparbia. E' la nostra Carmen Ruscadella. E ne andiamo fieri. Professionista attenta, umile ed elegante. Tre giorni con lei a San Sebastian per il Congresso de Lomejor mi hanno fatto approfindire la sua conoscenza ed è per questo motivo che scrivo di lei le belle cose che sento.

Ecco a voi la cartella stampa del libro:
A Soriso, antico borgo nel verde delle colline novaresi, Angelo e Luisa Valazza hanno creato un angolo di paradiso, premiato da tre stelle Michelin, ancora poco noto al grande pubblico (forse per la tradizionale riservatezza piemontese) ma che merita finalmente presentare con la dovuta enfasi.
Il Ristorante Relais “Al Sorriso” è un’oasi di pace, curata in ogni dettaglio.
L’iniziativa imprenditoriale è di Angelo, classe 1946, che si cimenta già dai primi anni Settanta, dopo una formazione internazionale, come ristoratore.
Al Sorriso apre nel 1981, e Luisa esordisce ai fornelli: cuoca per caso, autodidatta formatasi sui grandi ricettari classici. Nel 1977 la prima stella Michelin. Nel 1988 la seconda e il 1997 è l’anno della terza. Luisa, grazie ai suoi capolavori dell’arte culinaria, è una delle 3 donne premiate in Italia con il “terzo alloro”.
Nei suoi piatti c’è un equilibrio raro fra volontà di rilettura della cucina italiana e piemontese, particolarmente sentita al “Sorriso”, sperimentazione, ricerca e affinamento del proprio linguaggio espressivo. Una materia prima eccellente sta naturalmente alla base della sua cucina: “Un piatto deve avere un protagonista, ben individuabile, e comparse che ne valorizzino sapori e profumi”. Rigore, grande rispetto della tradizione con la quale aprire il confronto e una schiettezza che mal sopporta le ambigue evanescenze di una moda destinata a perdere smalto. Questa, in estrema sintesi, l’identità di un paradiso del gusto che non ha voluto approfittare delle luci dei riflettori, e finalmente si disvela aprendosi al pubblico.
Ricette quali il “Rognone di vitello cotto nel suo grasso con mostarda di agrumi e aceto balsamico tradizionale di Modena”, o i “Cappellacci di nocciole Piemonte con pere Martin Sec al vino Rosso” o ancora le “Lenticchie di Castelluccio stufate con coda di rospo al lardo d’Arnad” testimoniano la conquista di un’assoluta eccellenza intesa, sempre, innanzitutto al servizio dell’ospite.
Inappuntabile la cantina di vini italiani e stranieri, con una dovuta predilezione per i cru piemontesi; eccellente la selezione dei distillati per il dopocena.
L’introduzione del libro è firmata da Marco Gatti.
Le fotografie sono di Francesca Brambilla.
AUTORE Luisa e Angelo Valazza
TITOLO Al Sorriso
SOTTOTITOLO La cucina di Luisa e Angelo Valazza
EDITORE Giunti Editore
COLLANA Grandi cuochi
PAGINE 192