Ero proprio curiosa di sapere chi sono i 51 cuochi protagonisti dell’ultimo libro di Edoardo Raspelli, ‘L’Italia in tavola’ edito da Mondadori ed in libreria dal 18 settembre, poi scopro, leggendolo, che i nomi non ci sono. Trovo i nomi dei Ristoranti, le loro tavole e le loro ricette, non i Cuochi... cominciamo bene...
Questi Ristoranti, selezionati Regione per Regione, hanno elaborato per lui più di 400 ricette, tutte rigorosamente della tradizione, dalla pastiera napoletana al baccalà alla vicentina.
Un ritorno al passato, nostalgico?, dopo anni di avanguardia e sperimentazioni.
Raspelli è convinto che la cucina della nonna è l’unica cucina possibile e sostenibile. L’unica sopravvissuta in mezzo a tante mode e stravaganze.
E dedica il libro ad Anna Gosetti della Salda, la creatrice della Cucina Italiana, per la mia mamma la cuoca per antonomasia.
Su Libero di domenica scorsa, Lamberto Sposini lo ha paragonato ad un gastronomico Re Artù che strappa dalla roccia Excalibur come fosse un forchettone da barbecue in nome della nonna e dei prodotti della terra. Circondato dai 51 cuochi cavalieri, come in una tavola rotonda.
Raspelli avrà gongolato di piacere per parole di Sposini, lo conosco troppo bene, ama provocare e farsi provocare.
Quando scrive ‘ ai fornelli progresso spesso fa rima con ces…’ e ‘basta alla cucina per i senza denti’ secondo voi cosa fa se non provocare?
In questo palese inno reazionario, che sta già facendo discutere gli appassionati gourmet e dibattere gli chef, a volte loro stessi vittime e non inventori di mode, leggo un sincero desiderio di casa e di normalità. Un bisogno quasi interiore di sedersi al ristorante a godere e riposare la mente mangiando piatti italiani rassicuranti e noti.
E sì, italiani, la copertina ne è la conferma. Bianca rossa e verde, come la nostra diletta bandiera. Le ricette, anche se sono di grandi firme, sono facili da realizzare a casa perché gli ingredienti sono comuni e si trovano in qualsiasi supermercato.
Permettetemi una conclusione personale, appurata la popolarità del Raspelli, da anni sulla carta stampata e sulla TV, vuoi vedere che il messaggio passa così velocemente che nel giro di qualche mese lo stracotto e la cotoletta trionferanno nei menu dei nostri magnifici cuochi italiani? Tradizione e innovazione?
A dir la verità, molti già la fanno, intendo la tradizione, alleggerita e corretta con i mezzi che il progresso ci permette di usare. Molti stupefacenti Cuochi sono tornati al passato, stupendo come quando hanno stupito! Viva la nonna! E si perché ormai la mamma di Bennato, un altro Edoardo famoso, è abbondantemente nonna, con il suo spezzatino con le patate. Chissà se nel libro di Raspelli c’è la ricetta.
A proposito di spezzatino, ricordo una seratona di gala tanti anni fa, un Vissani non ancora famoso, uno spezzatino con le patate che faceva venire le lacrime agli occhi per quanto era buono… ed una Signora al mio tavolo che disse: non è raffinato, non è da cena di gala! La Signora in questione non era nonna, ne sono sicura, se mi legge, come penso, la invito a comprare ‘L’Italia in tavola’. Le provocazioni di Raspelli sono contagiose….
Per ulteriori informazioni:
Mondadori ,Ufficio Stampa, Eleonora Doci 02.7542.2107 328.4746032
Edoardo Raspelli 335 5331516 02 6104839 02 66502680
