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di Carla Latini Osimo, 18 maggio 2006
Ho
conosciuto Irina Freguia, cuore ed anima del Vecio
Fritolin di Venezia, al Congresso Identità
Golose, nello scorso gennaio.
Irina: Ma cosa vuoi che ti dica…fai tu. Mi hai
conosciuta…scrivi quello che vuoi… Irina: Sono una persona semplice che cerca solo di fare bene il suo mestiere. La cucina e i miei ospiti sono la mia vita. Ogni mio piatto rispetta la tradizione, la storia e la mia città Venezia. Carla: Ho avuto la fortuna di mangiare da te in piacevole e amichevole compagnia. I tuoi piatti hanno un'impronta molto personale, delicata ma molto decisa. Sarà anche questo che ha colpito Pinault? I: Veramente prima ho conosciuto Jean-Jaques Aillagon, ora Direttore di Palazzo Grassi, che è stato anche Ministro della Cultura francese, una persona sensibile ed intelligente che ama molto Venezia. Veniva spesso a Venezia, non sapevo perché, alloggiava qui vicino, al B&B Oltre il giardino (ve lo dicevo che è una favola, non sembra un film? N.D. Carla) e proprio loro gli hanno consigliato di venire da me. A mangiare veneziano vero e non... turistico. C: E così piano piano con il tuoi piatti ed anche con il tuo francese che diventa vezzoso, non dire di no che ti ho sentita con le mie orecchie!!!, quando sembri Colombina che recita in francese, lo hai incuriosito e così ti ha portato Pinault.
C: Pinault ha detto che in questa avventura Palazzo Grassi ha messo il cuore. La Mostra attuale Where are we going, che grazie a te ho avuto modo di vedere e rivedere e capire, raccoglie opere scelte dalla sua collezione privata. Opere di artisti contemporanei che lui ama e che ha amato. Un pezzo del suo cuore insomma. I: E voleva per la cucina di Palazzo Grassi qualcuno che si impegnasse anche con il cuore e non solo con la tecnica e la professionalità. C: Ed ecco la piccola Irina alla corte del grande Pinault. L'uomo che oggi nel mondo degli affari rappresenta il Lusso con la elle maiuscola. L'ho incontrato. Mi ha molto colpita la sua semplicità. La sua gentilezza. Come facevano i Dogi non ha dimenticato di ringraziare e di salutare nessuno. Come sarà la cucina di Palazzo Grassi? I: L'hai vista anche tu la cucina. E' piccolissima. Con tutti i limiti dati dalle norme di sicurezza. Posso sbizzarrirmi ben poco. Un paio di primi piatti, qualcosa di veneziano come il baccalà e poi verdure, salumi, formaggi e vini al bicchiere rigorosamente italiani. E i miei dolci. Che saranno anche tutto il giorno alla caffetteria. I biscotti veneziani che faccio sempre io. C: Ma tu Irina nasci cuoca? C'è come un mistero intorno a te. I: Ma no!!! Io ero una brava e diligente impiegata in un
ufficio pubblico. Un lavoro normale. C: Ma questa non è una semplice intervista…è una
Dinasty. Gli architetti, gli artisti, le ricette antiche, Aristide,
ci sono tutti gli spunti per una soap opera. Che giorni intensi per
te: in un paio di settimane sei passata dal grande Pinault al
grande Vissani, che ti ha intervistata per Linea Verde. Raccontami. I: E' vero: due grandi. In tutti i sensi. Vissani è stato gentilissimo ed ha molto apprezzato i miei piatti. Però era stanco. Lavora molto. Emozionante è stato il momento della visita al mercato. Un bagno di folla!!! La gente lo adora e lui ricambia con tanto calore. Ero timorosa nell'incontrarlo ma tu mi avevi rassicurata. Vado in onda domenica 28 maggio(*). Guardami. C: Lo farò e lo faremo tutti. Un'ultima domanda e poi ti mando a cucinare…ops a sovrintendere la cucina. I tuoi chef chi sono? Chi andrà a Palazzo Grassi? I: Al Vecio Fritolin mattina e sera Christian Beltrame, Mauro Cautiello. A Palazzo Grassi, che è aperto solo a colazione, Christian Beltrame. Tu hai conosciuto Barbara, mia figlia, in questa grande avventura sarà un valido indispensabile aiuto. C: E brava Irina. Il tuo sogno nel cassetto si sta
avverando. E complimenti per il tuo sito. E' bellissimo. E' raro
trovare tante doti tutte insieme in una sola persona. Primo fra
tutti il tuo sorriso. Salutami Aristide |
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